La missione Artemis 2 della NASA è ben avviata, con l’equipaggio di quattro persone ormai immerso nel loro sorvolo lunare di dieci giorni. Sebbene il viaggio sembri tranquillo, gli astronauti non si stanno semplicemente godendo il viaggio; si stanno preparando attivamente per le emergenze e stanno conducendo test critici per convalidare i sistemi della navicella spaziale Orion.
Controlli nello spazio profondo
Durante il terzo giorno di volo, l’equipaggio eserciterà le procedure di RCP a gravità zero, provando tecniche salvavita nell’ambiente unico dello spazio profondo. Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen condurranno queste esercitazioni, mentre Reid Wiseman e Glover ispezioneranno anche il kit medico di bordo, inclusi termometri, misuratori di pressione sanguigna e stetoscopi. Questi esercizi evidenziano l’importanza di essere pronti per qualsiasi scenario medico che potrebbe presentarsi durante un viaggio spaziale di lunga durata.
Il programma dell’equipaggio include anche la preparazione per le osservazioni lunari il giorno del volo 6, il 6 aprile, e il tempo per riflettere sulla missione svolta finora. Il Controllo Missione sta dando priorità al benessere dell’equipaggio, garantendo che abbiano il tempo di connettersi con le famiglie sulla Terra, cosa che non hanno ancora avuto la possibilità di fare.
Test prestazionali della navicella spaziale Orion
La missione Artemis 2 non consiste solo nel raggiungere la luna; è un test rigoroso della navicella spaziale Orion. Il pilota Victor Glover manovrò manualmente Orion entro 50 piedi dallo stadio superiore del sistema di lancio spaziale per valutarne il controllo del propulsore, definendolo un “test drive”. I risultati furono positivi e Glover notò la precisione della navicella spaziale.
L’equipaggio ha anche testato un nuovo dispositivo per esercizi a volano per valutare i metodi per mantenere la forma fisica durante le missioni lunari prolungate. Il comandante Wiseman ha riferito che il dispositivo ha funzionato in modo efficace, a parte una leggera carica statica. Questi test sono cruciali per garantire che il veicolo spaziale possa gestire le esigenze fisiche delle future missioni nello spazio profondo.
Affrontare le prime sfide
L’equipaggio dell’Artemis 2 ha già affrontato alcuni problemi minori. Hanno immagazzinato 7 litri di acqua in sacchetti di plastica come riserva dopo che una valvola non ha funzionato correttamente durante il decollo e hanno riparato una toilette spaziale malfunzionante. Queste soluzioni rapide dimostrano l’adattabilità dell’equipaggio e la manutenibilità del veicolo spaziale.
I funzionari della NASA sono soddisfatti dei progressi della missione. Lori Glaze, amministratore associato ad interim della NASA per l’esplorazione, ha dichiarato: “Le cose stanno andando davvero bene… non potremmo essere più contenti”. Venerdì l’equipaggio effettuerà ulteriori accensioni dei propulsori per affinare la traiettoria verso la luna e testare i sistemi di comunicazione di emergenza.
La missione Artemis 2 è molto più di un semplice volo attorno alla luna; si tratta di una valutazione completa delle capacità del volo spaziale umano, garantendo che le future missioni nello spazio profondo siano quanto più sicure ed efficaci possibile.
