Piano climatico scozzese: lento lancio delle pompe di calore nel contesto di obiettivi di decarbonizzazione più ampi

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La Scozia ha presentato il suo piano quindicennale sul cambiamento climatico, confermando un approccio graduale alla sostituzione delle caldaie a gas e petrolio con pompe di calore. Mentre il governo sottolinea i benefici economici e sociali a lungo termine, i critici sottolineano un ritmo lento che rischia di non raggiungere gli obiettivi climatici chiave.

Espansione ritardata della pompa di calore

Il piano indica che le installazioni significative di pompe di calore non accelereranno per un altro decennio, un calendario che il Comitato indipendente sui cambiamenti climatici (CCC) ha già etichettato come troppo lento e rischioso. Nonostante l’impegno a decarbonizzare il riscaldamento entro il 2045, si prevede che la maggior parte delle riduzioni delle emissioni in questo settore avverrà dopo il 2035.

Gli attivisti sostengono che per restare sulla buona strada dovrebbero essere installate 110.000 pompe di calore entro i prossimi cinque anni. Le attuali proposte del governo non soddisfano questa richiesta. Questo ritardo è importante perché il riscaldamento rappresenta una parte sostanziale delle emissioni di carbonio della Scozia, e una rapida decarbonizzazione è fondamentale per raggiungere obiettivi climatici giuridicamente vincolanti.

Sforzi di decarbonizzazione più ampi

Il piano climatico va oltre il riscaldamento, allineandosi al sistema quinquennale di bilancio del carbonio del Regno Unito. Altre azioni chiave includono:

  • Eliminazione delle auto a benzina e diesel entro il 2030.
  • Piantagione di 18.000 ettari di nuovi boschi ogni anno.
  • Ripristino delle torbiere per migliorare lo stoccaggio del carbonio.

Il governo scozzese prevede che queste misure genereranno 42,3 miliardi di sterline in benefici finanziari e risparmi sui costi entro il 2040. Questo cambiamento ha lo scopo di creare posti di lavoro e isolare i consumatori dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili.

Contesto e innovazioni in tutto il Regno Unito

L’annuncio fa seguito alla decisione del governo britannico di rendere obbligatori pannelli solari e pompe di calore in tutte le nuove case inglesi. Pannelli solari più piccoli e autoinstallanti, già popolari in Europa, saranno presto disponibili nei supermercati del Regno Unito.

La Scozia ha vietato il riscaldamento a gas e petrolio nelle nuove costruzioni due anni fa, implementando il “New Build Heat Standard” che consente l’uso di bruciatori a legna insieme a pompe di calore e sistemi di teleriscaldamento. La Scozia attualmente guida il resto del Regno Unito nell’adozione delle pompe di calore, con un aumento del 18% nelle installazioni nel periodo 2023-2024.

Transizione economica e sociale

La segretaria per l’azione per il clima Gillian Martin ha definito il piano come una “mappa del percorso” per vantaggi economici e sociali. Ha evidenziato il potenziale di crescita delle energie rinnovabili, delle reti di calore e dell’economia circolare, sottolineando la decarbonizzazione simultanea e il miglioramento degli standard di vita.

“Questo piano non riguarda solo le emissioni; riguarda anche le opportunità economiche, la creazione di posti di lavoro e un futuro più giusto e sostenibile per la Scozia”.

Il successo a lungo termine del piano dipende dall’accelerazione della diffusione delle pompe di calore, dagli investimenti nelle infrastrutture di rete e dalla garanzia del consenso pubblico. Anche se la Scozia mira a diventare un leader in materia di clima, il ritmo del cambiamento rimane un fattore critico per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi.