Sesso spaziale e scienza: perché la salute riproduttiva in orbita è importante adesso

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Sesso spaziale e scienza: perché la salute riproduttiva in orbita è importante adesso

Gli esseri umani si stanno spingendo sempre più nello spazio, con i voli commerciali in rapido aumento. Ma mentre studiamo da decenni il costo fisico dei viaggi nello spazio, un’area critica rimane in gran parte ignorata: la salute riproduttiva. Gli scienziati avvertono che questa svista è un problema crescente, soprattutto perché lo spazio diventa più accessibile ai non professionisti.

La dura realtà dello spazio nella biologia umana

Il volo spaziale di lunga durata è brutale per il corpo. La microgravità, le radiazioni incessanti e i ritmi circadiani interrotti hanno il loro prezzo. Sappiamo molto sulla perdita di densità ossea, sull’atrofia muscolare e sui cambiamenti della vista. Ma cosa succede allo sperma, agli ovuli e agli embrioni in via di sviluppo? La risposta, frustrante, è: non lo sappiamo veramente.

Questa non è solo una questione di pudore. È un vero e proprio divario di conoscenza. Oltre 65 anni di voli spaziali umani hanno prodotto sorprendentemente pochi dati su come l’ambiente spaziale influisce sui sistemi riproduttivi. Perché è importante? Perché i rischi sono potenzialmente gravi.

Radiazioni e riproduzione: un mix pericoloso

La minaccia più grande sono le radiazioni cosmiche. Queste particelle ad alta energia possono danneggiare direttamente il DNA, compresi gli spermatozoi e gli ovuli. Se queste cellule continuano a formare un embrione, le conseguenze potrebbero essere mutazioni significative o problemi di sviluppo. Gli studi sugli animali dimostrano già che anche l’esposizione alle radiazioni a breve termine può interrompere i cicli mestruali e aumentare il rischio di cancro.

Per gli uomini il quadro è ancora più oscuro. Alcune ricerche suggeriscono che dosi di radiazioni superiori a 250 mGy possono danneggiare la produzione di sperma, sebbene il recupero sia possibile. Ma cosa succede nelle missioni più lunghe, con esposizioni ripetute? Semplicemente non abbiamo abbastanza dati umani per dirlo.

Volo spaziale commerciale: il selvaggio West della riproduzione

Il problema sta solo peggiorando. Con il boom dei voli spaziali commerciali, le rigide normative applicate da agenzie come la NASA potrebbero non essere applicabili. Gli astronauti vengono sottoposti a screening per la gravidanza e devono affrontare i limiti di esposizione alle radiazioni. Ma che dire dei turisti o dei dipendenti privati? Attualmente non esistono standard a livello di settore per proteggere la salute riproduttiva.

Le aziende dovrebbero monitorare lo stato di gravidanza? I moduli di consenso dovrebbero includere avvertenze sui potenziali rischi per la fertilità o per lo sviluppo del feto? Queste non sono domande ipotetiche. Con l’aumento del numero di persone nello spazio, le questioni etiche e legali diventeranno solo più urgenti.

La necessità di urgenza e collaborazione

La situazione attuale è insostenibile. Senza ulteriori ricerche, non possiamo informare accuratamente le persone sui rischi. E senza regolamentazione, le compagnie commerciali potrebbero esporre i passeggeri a livelli inaccettabili di danni riproduttivi.

“Con l’espandersi della presenza umana nello spazio, la salute riproduttiva non può più rimanere un punto cieco della politica”, afferma lo scienziato della NASA Fathi Karouia. “È urgentemente necessaria una collaborazione internazionale per colmare le lacune critiche della conoscenza e stabilire linee guida etiche”.

In breve, se vogliamo costruire un futuro sostenibile nello spazio, dobbiamo iniziare a prendere la salute riproduttiva con la stessa serietà con cui prendiamo la perdita di tessuto osseo o le malattie da radiazioni. Ignorare questo problema non lo farà scomparire, ma garantirà solo che la prossima generazione di viaggiatori spaziali affronterà conseguenze sconosciute e potenzialmente devastanti.