La nuova tecnologia aumenta i tassi di recupero degli ovuli nel trattamento della fertilità

7

Una nuova tecnologia è pronta a rimodellare i trattamenti per la fertilità recuperando gli ovociti precedentemente persi, aumentando potenzialmente i tassi di successo per le coppie sottoposte a riproduzione assistita. Il metodo convenzionale di prelievo degli ovociti si basa sull’ispezione visiva al microscopio, ma un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine rivela che questo approccio spesso trascura gli ovuli vitali scartati con il liquido follicolare.

Il problema con i metodi attuali

Per anni, le cliniche della fertilità hanno operato partendo dal presupposto che le ricerche microscopiche manuali fossero sufficientemente approfondite. Tuttavia, lo studio dimostra che un numero significativo di ovuli vengono regolarmente lasciati indietro. Ciò è importante perché più ovuli vengono recuperati, maggiori sono le possibilità di successo dello sviluppo e dell’impianto dell’embrione. La quantità di ovociti influisce direttamente sulle probabilità di nascita viva di un paziente; trascurarne anche solo alcuni può diminuire tali possibilità.

Come funziona il nuovo dispositivo

La nuova tecnologia utilizza sistemi microfluidici, essenzialmente un “flipper” in miniatura per il fluido follicolare. Il dispositivo guida il fluido attraverso una rete di canali e paraurti, aumentando la possibilità di rilevare le uova trascurate. Negli studi condotti su 582 pazienti in quattro cliniche, il dispositivo ha recuperato ulteriori 582 ovociti dal fluido che era già stato esaminato manualmente. Ciò significa che, in media, più della metà dei pazienti ha perso ovuli aggiuntivi con i metodi standard.

Successo comprovato: una nascita dal vivo

La tecnologia non è solo teorica; è stato dimostrato efficace. Un segmento dello studio ha seguito 19 pazienti e ha confermato che un embrione derivato da un ovulo recuperato utilizzando il dispositivo ha portato ad una gravidanza riuscita, con il bambino nato a settembre. Questa convalida nel mondo reale è fondamentale perché dimostra il potenziale di questo metodo per migliorare i risultati.

Cosa significa questo per il futuro

Le implicazioni di questa scoperta sono sostanziali. Le cliniche per la fertilità potrebbero presto adottare questa tecnologia come pratica standard per massimizzare la resa degli ovociti. Ciò potrebbe portare a tassi di successo della fecondazione in vitro più elevati, ridurre la necessità di cicli ripetuti e fornire opzioni più praticabili per le coppie che affrontano l’infertilità. Il punto fondamentale è che quella che una volta era considerata una ricerca approfondita ora può essere riconosciuta come incompleta e questo nuovo strumento colma questa lacuna.

Questa svolta evidenzia l’importanza dell’innovazione continua nella medicina riproduttiva, dove anche piccoli miglioramenti possono avere un impatto significativo sulla vita dei pazienti.