Le popolazioni di koala nell’Australia sud-orientale stanno vivendo una rinascita genetica insieme alla loro rapida ripresa, offrendo uno sguardo raro su come le specie possano superare i pericoli della consanguineità e potenzialmente sfuggire a una spirale di estinzione.
Il recupero, dettagliato in una pubblicazione di Science del 5 marzo, dimostra che una specie non rimane geneticamente limitata semplicemente perché una volta ha dovuto affrontare un collasso quasi totale. Ciò è significativo perché i gravi cali della popolazione spesso portano a colli di bottiglia genetici, aumentando il rischio di effetti dannosi di consanguineità.
Dalla quasi estinzione al rinnovamento genetico
Agli inizi del 1900, la caccia incessante per il commercio di pellicce aveva ridotto il numero dei koala vittoriani a circa 500 individui. Per preservare la specie, gli ambientalisti hanno trasferito piccoli gruppi nelle isole vicine. Queste popolazioni insulari prosperarono e alla fine i koala furono reintrodotti sulla terraferma. Nel 2020, la popolazione di koala del Victoria era arrivata a quasi mezzo milione. Tuttavia, i discendenti di questi piccoli gruppi fondatori inizialmente mancavano di diversità genetica, sollevando preoccupazioni sulla consanguineità.
I colli di bottiglia genetici come questo possono portare a deformità e cattiva salute. Ma la ricerca condotta da Collin Ahrens di Cesar Australia rivela che la rapida crescita della popolazione può invertire questa tendenza. Il team ha analizzato i dati genetici di 418 koala in tutta l’Australia orientale, monitorando come la variazione genetica è cambiata con la ripresa delle popolazioni.
Miscelazione dei geni: la chiave per la guarigione
I risultati hanno mostrato che mentre i koala vittoriani inizialmente avevano una bassa diversità genetica, la loro rapida crescita ha stimolato un rimescolamento dei geni. L’aumento degli accoppiamenti ha portato a nuove combinazioni e mutazioni, alcune delle quali si sono rivelate benefiche. Questa mescolanza ha permesso alla prole di ereditare tratti favorevoli senza gli effetti collaterali dannosi spesso osservati nelle popolazioni consanguinee.
I ricercatori hanno già osservato una riduzione delle malformazioni dei denti e dei testicoli tra i koala vittoriani, suggerendo che il cambiamento della composizione genetica sta migliorando la loro salute.
“Tutta quell’informazione genetica viene mescolata in molte nuove combinazioni diverse”, spiega Ahrens.
Lezioni per la Conservazione
L’esperienza dei koala vittoriani rispecchia i modelli osservati nelle specie invasive. Quando un piccolo numero di individui costituisce una nuova popolazione, una rapida crescita può ripristinare rapidamente la variazione genetica attraverso la mutazione e l’incrocio. Il grillo di Roesel in Svezia offre un esempio simile, riconquistando la diversità genetica perduta in sole 15 generazioni.
Il genetista evoluzionista Cock van Oosterhout dell’Università dell’East Anglia conferma che i risultati sono in linea con le previsioni teoriche. Le prove empiriche nelle specie selvatiche sono rare, il che rende questa osservazione particolarmente incoraggiante.
Guardando al futuro
Lo studio suggerisce che la rapida crescita della popolazione può servire da “primo soccorso” per le specie che si trovano ad affrontare colli di bottiglia genetici. Tuttavia, van Oosterhout nota anche che alcune specie, come le gru convulse e i pigliamosche del paradiso delle Seychelles, continuano a lottare con problemi genetici nonostante gli sforzi di recupero. In alcuni casi potrebbero essere necessari interventi più mirati, come la modificazione genetica, per il completo recupero.
Questa ricerca offre un messaggio di speranza: iniziare con una scarsa diversità non necessariamente condanna una specie. Garantire una crescita sostenuta della popolazione può mitigare il rischio di consanguineità e ripristinare la variazione genetica, alterando potenzialmente il modo in cui la genetica di conservazione verrà praticata in futuro.
