Gli Stati Uniti stanno vivendo un’epidemia prolungata di morbillo, che segna una preoccupante inversione di tendenza dopo decenni di quasi eliminazione. A partire da marzo 2026, la malattia circola ininterrottamente da oltre un anno, iniziando con un’epidemia prolungata in Texas (gennaio-agosto 2025) per poi diffondersi a epidemie in corso nello Utah/Arizona e nella Carolina del Sud. Trenta stati hanno segnalato casi solo quest’anno, con infezioni confermate che hanno già superato 1.300, mettendo il Paese sulla buona strada per superare le cifre del 2025, le più alte degli ultimi 35 anni.
Non si tratta semplicemente di alcune infezioni prevenibili; è un segnale critico di fallimento sistemico nella gestione delle malattie infettive negli Stati Uniti.
Diminuzione dell’immunità e ricomparsa dell’eliminazione
Il ritorno del morbillo è direttamente legato al calo dei tassi di vaccinazione. Sebbene circa il 90% della popolazione abbia ricevuto il vaccino MMR, in alcune aree i tassi scendono al di sotto del 60%. Fondamentalmente, la copertura vaccinale è scesa al di sotto della soglia del 95% necessaria per l’immunità di gregge dal 2019-2020. Gli Stati Uniti hanno raggiunto l’eliminazione del morbillo nel 2000 – definita come 12 mesi senza trasmissione continua – ma ora rischiano di perdere tale status, come ha fatto il Canada alla fine del 2025. L’Organizzazione Panamericana della Sanità ha rinviato una decisione sulla designazione degli Stati Uniti fino a novembre, ma le tendenze attuali suggeriscono che sia gli Stati Uniti che il Messico potrebbero perdere il loro status di eliminazione.
Questo non è solo uno spostamento statistico; significa che il morbillo non viene più contenuto in modo affidabile e che le epidemie continueranno a meno che i tassi di vaccinazione non migliorino.
Gravi conseguenze sulla salute
Le conseguenze vanno oltre i disagi. Tre persone sono morte di morbillo negli Stati Uniti nel 2025, più che in qualsiasi anno successivo all’eliminazione. Circa l’11% dei casi confermati nel 2025 ha richiesto il ricovero in ospedale, anche se la cifra effettiva potrebbe essere più elevata a causa della sottostima. Le complicanze del morbillo comprendono la polmonite (potenzialmente fatale), l’encefalite (che porta alla sordità o alla disabilità intellettiva) e alla soppressione immunitaria a lungo termine.
Raramente, ma in modo significativo, alcuni pazienti sviluppano panencefalite sclerosante subacuta (PESS), una demenza progressiva che porta sempre alla morte, a volte anni dopo l’infezione iniziale. Un caso recente a Los Angeles ha coinvolto un bambino in età scolare morto di PESS dopo essere stato infettato da neonato.
Costi economici
Le ricorrenti epidemie di morbillo impongono notevoli oneri economici. Il costo per contenere l’epidemia può raggiungere decine di migliaia di dollari per caso. Un’epidemia del 2018-2019 nello stato di Washington (72 casi) è costata 3,2 milioni di dollari in risposta alla sanità pubblica, spese mediche e perdite di produttività. Un calo prolungato dell’1% nella copertura del vaccino MMR potrebbe costare miliardi agli Stati Uniti tra i sistemi sanitari e l’economia.
Un proxy per la debolezza sistemica
La ripresa del morbillo non è isolata. Riflette crepe più ampie nelle infrastrutture sanitarie pubbliche statunitensi. Un controllo efficace della malattia si basa sulla vaccinazione, sul rilevamento rapido dei casi, sul tracciamento dei contatti e sul trattamento sicuro: gli stessi passaggi necessari per altre minacce infettive. Tuttavia, le malattie precedentemente sotto controllo, come la pertosse, sono aumentate notevolmente dal 2024.
Alla base di questo declino sta erodendo la fiducia del pubblico nei vaccini e nelle istituzioni sanitarie pubbliche. I dati dei sondaggi indicano che meno della metà della popolazione si fida dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie per fornire informazioni affidabili sui vaccini. Questa erosione della fiducia complicherà le risposte a future epidemie, pandemie o persino attacchi biologici deliberati.
Il ritorno del morbillo è un triste avvertimento: gli Stati Uniti stanno perdendo la capacità di gestire efficacemente le malattie infettive. Senza ricostruire la fiducia del pubblico e rafforzare le infrastrutture sanitarie pubbliche, il Paese dovrà affrontare conseguenze sempre più gravi derivanti da malattie prevenibili.























