SpaceX ha superato un traguardo importante nel suo progetto Starlink, dispiegando il suo 10.000esimo satellite attivo nell’orbita terrestre bassa martedì 17 marzo. Questo risultato segna quasi sette anni di rapida espansione per l’ambiziosa costellazione di banda larga dell’azienda, progettata per fornire accesso a Internet ad alta velocità a livello globale.
Doppio lancia Bolster Constellation
Il traguardo è stato raggiunto attraverso due lanci separati del Falcon 9. Il primo, proveniente dalla base spaziale di Vandenberg in California, trasportava 25 satelliti, inclusa la 10.000esima unità operativa. Poco dopo, un secondo lancio dalla Cape Canaveral Space Force Station in Florida ha aggiunto altri 29 satelliti alla rete.
Tassi di distribuzione e abbandono
Attualmente, il numero totale di satelliti Starlink lanciati ammonta a 10.049, di cui 10 unità fuori servizio. Secondo il localizzatore satellitare Jonathan McDowell, da maggio 2019 oltre 1.509 satelliti sono stati disattivati, rientrando nell’atmosfera terrestre e bruciando durante la discesa. Questo tasso di attrito è tipico per le implementazioni in orbita terrestre bassa, dove la resistenza atmosferica e altri fattori contribuiscono al decadimento del satellite nel tempo.
Il riutilizzo dei booster evidenzia l’efficienza
Entrambi i lanci prevedevano booster Falcon 9 riutilizzabili, dimostrando l’approccio economicamente vantaggioso di SpaceX. Il primo booster (Booster 1088) ha completato il suo 14° volo, atterrando sulla nave drone Of Course I Still Love You nell’Oceano Pacifico. Il secondo booster (Booster 1090) ha effettuato il suo undicesimo atterraggio riuscito su A Shortfall of Gravitas nell’Atlantico.
La rapida espansione continua
Il lancio di Cape Canaveral è stata la 34a missione Falcon 9 di SpaceX quest’anno e la 378a dedicata allo schieramento dei satelliti Starlink. Questo ritmo continuo di lanci sottolinea l’impegno di SpaceX nel ridimensionare la rete Starlink, sebbene l’enorme numero di satelliti sollevi preoccupazioni sull’inquinamento luminoso per gli astronomi e sull’aumento dei detriti orbitali.
Il rapido dispiegamento dei satelliti Starlink da parte di SpaceX sta rimodellando le infrastrutture spaziali, ma richiede anche un’attenta considerazione della sostenibilità a lungo termine e dell’impatto ambientale.























