Le antiche tenaglie rivelano le origini del ragno e dello scorpione: oltre 500 milioni di anni fa

18

Un fossile appena analizzato proveniente dallo Utah sta spingendo indietro le origini conosciute di ragni, scorpioni e creature affini (noti collettivamente come chelicerati) a oltre 500 milioni di anni fa. Questa scoperta colma una lacuna critica nella nostra comprensione dell’evoluzione degli artropodi, confermando che queste chele predatrici erano già una caratteristica distintiva della vita durante il periodo Cambriano.

Il mistero dei primi chelicerati

I chelicerati sono uno dei gruppi di animali di maggior successo sulla Terra, con oltre 120.000 specie oggi. La loro caratteristica distintiva è una coppia di cheliceri, appendici specializzate utilizzate per afferrare la preda, iniettare veleno e persino produrre seta. Per anni, i paleontologi hanno discusso su quando questo gruppo è apparso per la prima volta nella documentazione fossile. I più antichi fossili di chelicerati precedentemente confermati avevano circa 485 milioni di anni, ma gli scienziati sospettavano che le loro origini si trovassero più in profondità nel Cambriano, un periodo di rapida diversificazione per la vita.

Un fossile dimenticato la dice lunga

La svolta è arrivata da un esemplare trascurato scoperto nel 1981 dal cacciatore di fossili dilettante Lloyd Gunther nella Wheeler Formation, nello Utah. Il fossile, un’impronta di 3,5 pollici conservata nella roccia risalente a 507 milioni di anni fa, è rimasto nella collezione di un museo per decenni senza essere riconosciuto. Il suo significato è stato compreso solo attraverso una recente analisi dettagliata.

Trovare le tenaglie è il carattere d’oro di cui abbiamo bisogno per concludere che si tratta di un chelicerato “, spiega Javier Ortega-Hernández, paleontologo di Harvard e autore principale dello studio. “Non è nemmeno una pistola fumante: questa è la pistola che viene sparata proprio davanti a te.”

Cosa significa per la storia degli artropodi

La scoperta del fossile conferma che i chelicerati erano già ben consolidati nel periodo Cambriano medio. Ciò suggerisce che il gruppo si sia evoluto prima del primo Ordoviciano, quando creature simili a granchi a ferro di cavallo apparvero nella documentazione fossile. La scoperta evidenzia anche l’importanza delle collezioni museali e dei cacciatori di fossili dilettanti nel progresso della conoscenza scientifica. Molti esemplari di valore rimangono non studiati nei cassetti di tutto il mondo, in attesa che gli occhi giusti li esaminino.

Questo fossile fornisce un chiaro legame tra i chelicerati moderni e i loro antichi antenati, dimostrando che queste iconiche tenaglie hanno plasmato l’evoluzione degli artropodi predatori per oltre mezzo miliardo di anni.

La scoperta sottolinea che l’esplosione del Cambriano è stata ancora più diversificata di quanto precedentemente previsto, con predatori complessi emersi molto prima nella storia della Terra.